Originalità del Pizzo di Cantu

GARANZIA e AUTENTICITA'
Il Pizzo di Cantù è realizzato a mano utilizzando i migliori filati, applicando tecniche antiche di lavorazione che impegnano numerose ore, giorni e mesi per ultimare l'oggetto. Ogni fase è eseguita con il massimo scrupolo e accuratezza, per garantire la certezza di un prodotto affidabile nel tempo. A conferma ed integrazione di questo basilare principio di sicurezza verso il Consumatore i sigg. Marelli hanno predisposto congiuntamente un certificato di autenticità, avente validità molto relativamente a:
  • vizi di materiale.
L'autenticità serve per sfatare tutti quei pregiudizi e opinioni che sono strettamente connessi al Pizzo di Cantù ma si declina eventuali problemi dovuti a:
  • conservazione non adeguata, errato lavaggio o utilizzo improprio di detersivi;
  • errori di utilizzo di tessuti di sottofondo che hanno stinto;
  • eventi accidentali di qualsiasi natura (urti, cadute, spargimenti di acqua, cera, ecc.) ;
  • ogni altra causa di origine esterna alla realizzazione.
La garanzia in oggetto avviene automaticamente all’atto dell’acquisto del merletto/tombolo/pizzo ed è avvallata da tutti i diritti previsti dalla legge.
Si diffida ogni prodotto denominato “Pizzo Cantù” perché come già più volte affermato da altri esperti d'arte e da noi, questa dicitura significa PRODOTTO D'IMPORTAZIONE .
 
 
Rilevato il 10.luglio 2004
ALLARME   Attenzione ai falsi, si vendono anche in città è importante richiedere il certificato di autenticità del Pizzo di Cantù o tombolo, vero solo quello di Cantù Manifattura
Marelli :   << La minaccia dei prodotti d’importazione sta distruggendo l’arte del merletto >>
 
CANTU’  Si sta perdendo la genuinità di un prodotto tipico della Lombardia e la minaccia dei prodotti d’importazione quali cinesi, indiani, dei paesi dell’Est ecc.. hanno distrutto l’arte del Pizzo di Cantù ed è un vero scandalo constatare che nessuna istituzione in questi anni ci ha aiutato. Sono le accuse, forti, di una delle famiglie che, del manufatto canturino hanno fatto una bandiera, conosciuta in tutto il mondo e per il quale hanno speso una vita di lavoro, sono i sig.ri Marelli di Vighizzolo di Cantù. L’arte del pizzo e del merletto al tombolo, che ha reso il nome di Cantù famoso in tutto il mondo, non ha mai attraversato un momento così difficile come quello attuale, una crisi iniziata 30 anni fa che, permane –spiega il sig. Paolo Marelli, il quale, insieme a tutta la famiglia, da 60 anni produce a livello artigianale merletti-. L’intraprendenza estera quale quella cinese in pochi anni si è impadronita dei mercati mondiali e al danno economico dovuto alla diminuita produzione di prodotti canturini si è aggiunto un altro grave danno più grave, provocato a coloro che desiderano acquistare un autentico prodotto italiano che purtroppo scoprono dopo un’accurato controllo di avere acquistato un bel falso o tarocco. I pizzi o merletti eseguiti con i fuselli, d’importazione appaiono ai profani identici a quelli canturini, infatti, per rilevarne la differenza, bisogna esaminarlo attentamente al rovescio e controllare il filo di cotone, che per i pizzi di Cantù è fabbricato in esclusiva in Italia dalla ditta Cucirini Cantoni –precisa il signor Paolo Marelli-. Bisogna anche affermare che anche i pizzi d’importazione sono eseguiti a mano e solo l’intenditore sa distinguere il prodotto autentico canturino, che rimane il più pregiato e acquista negli anni sempre più valore. L’unico modo che ha l’acquirente per difendersi dai falsi è quello di richiedere un certificato di provenienza ai sensi degli art. 1490 e 1491 del codice civile, come garanzia d’autenticità del pizzo e merletto, come da anni fa la Manifattura Marelli. Ormai la famiglia Marelli è impegnata da oltre 60 anni a diffondere nel mondo il vero pizzo e merletto ed è richiesta la loro consulenza in tutta Italia per controllare diversi prodotti. La sig.ra Marelli purtroppo ha riscontrato che i prodotti sono d’importazione e chiede a chi desidera acquistare un vero capo autentico italiano di richiedere il certificato d’autenticità ai sensi del codice civile.  Se desiderate maggiori chiarimenti contattateci telefonicamente al 031 731174 oppure  031 704345 oppure per e-mail all'indirizzo: info@pizzodicantu.it
Grazie per la Vostra attenzione.
Staff Marelli        
 
L'arte del merletto giunge a Cantù intorno al secolo XVII, quando le monache di Santa Maria, o di Sant'Ambrogio, educarono come si adoperavano i fuselli del tombolo. Le donne cominciarono così a produrre pizzi da scambiare con generi di prima necessità “barattando” per rivenderli. Si narra che nei primi anni dell'800 oltre 1000 erano le donne stabilmente impiegate in questa produzione. Molte erano le fanciulle che venivano indirizzate a scuola di tombolo. Il Pizzo di Cantù conosce il periodo di maggior splendore verso la metà dell'800 e con le prime mostre il merletto o tombolo si conobbe in campo internazionale, fino oltre oceano. Purtroppo la crisi arrivò verso la metà del '900 quando le produzioni straniere quali cinesi, indiane, turche, russe, ecc.. sono state vendute per autentiche italiane. Una vera truffa ai danni dell'autentico artigianato italiano. L'arte del Pizzo di Cantù si tramanda ancor'oggi grazie ai corsi nelle scuole e, a carattere internazionale, c'è un'importante mostra, la "Biennale del Merletto di Cantù".
  

 

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