EXPO valorizzare l'eccellenza della Brianza

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L’Expo Milano 2015 www.pizzodicantu.it rappresenta uno straordinario evento per l’Italia ma anche un’irripetibile occasione di crescita per l'eccellenza italiana. Bisogna approfittare di tale inopinata quanto fantastica opportunità, per uscire, assolutamente dallo stato di grave crisi in cui si trova il nostro territorio. Per questo motivo, Marelli (tel 031.731174 031.704345) invita i rappresentanti della Regione Lombardia a valorizzare il Pizzo di Cantù per questo importante evento di portata universale. Occorre, pertanto, elaborare un progetto territoriale unitario che sappia valorizzare al massimo questa eccellenza della Brianza. Non c'è vetrina migliore di Expo Milano 2015, per esporre questa preziosa risorsa artistica, storica e culturale della Brianza. Marelli dichiara, pertanto, la propria disponibilità a collaborare sia con le Amministrazioni Comunali che con i rappresentanti regionali a promuovere la rinascita e alla crescita del autentico Pizzo di Cantù 100% Made in Italy. Bisogna valorizzare il lavoro ben fatto, elegante e venduto al giusto prezzo. Valorizzare il prodotto italiano si contribuisce a cautelare il nostro territorio, martoriato e deturpato da troppi prodotti contraffatti, venduti per italiani. Grazie

Cantù – 1899 Expo

La creatività canturina all’EXPO, . non stiamo parlando dell’ormai imminente evento milanese, ma dell’Esposizione Voltiana del 1899.

A tornare sul tema è lo studioso Tiziano Casartelli il quale, rievoca i fatti dell’epoca e pubblica anche un’immagine inedita del padiglione canturino. In realtà l’evento voltiano, come ricorda l’architetto cucciaghese, raggruppò sulle rive del Lario almeno una decina di mostre, finalizzate a illustrare le ultime conquiste delle manifatture e delle industrie locali.

E nel tributo all’inventore della pila elettrica non potevano quindi mancare i prodotti del canturino, tra attività tessile, merletti e mobili.

Ma se dal rogo che distrusse buona parte dell’Esposizione il 9 luglio 1899 venne risparmiato il padiglione dei mobilieri, purtroppo a finire in cenere furono i merletti di alcune affermate manifatture canturine.